REGOLAMENTO SPECIALE DELLE ESPOSIZIONI CANINE

Approvato dal Consiglio Direttivo del 7 luglio 2008

su parere conforme della Commissione Tecnica Centrale del 11 aprile 2008

in vigore dal 1 gennaio 2009

PREMESSA

In tutte le esposizioni canine il benessere dei cani deve avere la priorità assoluta.

NORME GENERALI

Art. 1

Il presente regolamento speciale stabilisce le norme che disciplinano le esposizioni canine

italiane riconosciute dall’ENCI; esso completa il “Regolamento generale delle manifestazioni

riconosciute dall’ENCI” del quale fa parte integrante a tutti gli effetti e le cui disposizioni si

intendono pertanto qui sotto intese e ripetute.

Art. 2

Le esposizioni canine sono verifiche cinotecniche nelle quali i cani sono sottoposti all’esame e al

giudizio della loro bellezza e conformazione esteriore, intese l’una e l’altra in relazione allo

standard ufficiale della razza cui appartengono.

Dall’esame dei soggetti presentati derivano qualifiche relative al valore assoluto dei cani in

rapporto alle caratteristiche della loro razza mentre dal confronto fra gli stessi derivano

classifiche in rapporto al valore relativo fra loro dei soggetti partecipanti.

Per ogni classe vengono classificati solo i primi 4 soggetti per sesso e per razza fermo restando

che tutti i cani presentati vengono qualificati ed il loro giudizio commentato nella relativa

relazione.

Art. 3

Le esposizioni canine, in relazione ai titoli che in esse possono essere rilasciati si suddividono in:

- esposizioni regionali (in questa esposizione non viene rilasciato il certificato di attitudine al

campionato);

- esposizioni nazionali (quando gli esperti giudici sono autorizzati a rilasciare il certificato di

attitudine al campionato italiano di bellezza-Cac);

- esposizioni internazionali (quando gli esperti giudici sono autorizzati a rilasciare, oltre al Cac,

anche i certificati di attitudine al campionato internazionale di bellezza-Cacib);

- raduni (manifestazioni indette a cura della associazione specializzata con regolamenti

particolari preventivamente approvati dall’ENCI – gli esperti giudici sono autorizzati a

rilasciare il certificato di attitudine al campionato italiano di bellezza-Cac).

In relazione alle razze canine che formano oggetto di una esposizione, questa può essere:

a) generale, quando comprende tutte le razze;

b) speciale, quando è organizzata a cura della competente associazione specializzata e si

svolge nell’ambito di una esposizione generale.

Le esposizioni possono altresì svolgersi in uno o più giorni ed in uno o più turni. In tale caso

debbono essere indicate nel programma e nel catalogo le razze e le varietà presentate nel primo

e nei turni successivi, con l’avvertenza di concludere ogni gruppo in un unico turno.

RAZZE AMMESSE

Art. 4

Le razze e varietà alle quali debbono appartenere i cani presentati nelle esposizioni o mostre

organizzate in Italia, sono quelle comprese nell’elenco delle razze canine riconosciute dalla

F.C.I., come da allegato n° 1 al presente regolamento.

I Comitati Organizzatori controlleranno di riportare nel catalogo solo i cani appartenenti a razze il

cui standard è riconosciuto definitivamente o provvisoriamente dalla F.C.I. e che sono registrate

nel Libro delle origini o nella lista d’attesa di un Paese membro della F.C.I. o di un Paese non

membro il cui Libro genealogico è comunque riconosciuto da quest’ultima, o delle razze che non

sono ancora riconosciute (né definitivamente né provvisoriamente) dalla F.C.I. In questo caso, la

razza deve essere riconosciuta a livello nazionale e deve aver ottenuto un certificato genealogico

rilasciato dall’ENCI. Tali razze devono apparire nel catalogo in una sezione speciale: razze non

riconosciute dalla F.C.I.

I soggetti delle razze F.C.I. non ancora riconosciute ufficialmente (razze riconosciute

provvisoriamente), anche se non possono ambire al Cacib, possono competere per il Migliore di

Razza, Migliore di Gruppo e Best in Show, sempre se hanno ottenuto il CAC o il 1° eccellente in

classe giovani o veterani.

PROGRAMMI

Art. 5

Entro tre mesi dalla data di ciascuna manifestazione, l’ENCI dovrà ricevere la bozza del

programma con l’indicazione della giuria e, in allegato, le copie delle lettere di accettazione degli

esperti giudici oppure una dichiarazione a firma del presidente del comitato organizzatore in cui

si dia notizia della composizione della giuria.

L’ENCI risponderà entro 15 giorni dalla ricezione. Non si assumerà la responsabilità

dell’omologazione della giuria per bozze pervenute oltre i termini.

Se è prevista la disputa dei premi d’onore, è fatto obbligo di indicarne la giuria sul programma e

l’orario d’inizio compreso tra le ore 14,00 e 15,30, con possibilità di deroga in funzione delle

condizioni ambientali.

Nelle esposizioni canine a carattere nazionale e internazionale riconosciute dall’ENCI è

obbligatoria la pubblicazione a stampa del programma.

Questo deve precisare tutti gli elementi necessari per consentire ai partecipanti di essere al

corrente delle norme principali stabilite per la manifestazione; deve contenere fra l’altro:

a) la località esatta e la data della manifestazione;

b) l’indirizzo della sede del comitato organizzatore;

c) i nomi degli esperti giudici con l’indicazione dettagliata delle razze a ciascuno affidate;

d) il prospetto delle classi che verranno disputate;

e) orario di inizio giudizi (ore 10,00);

f) le tariffe ENCI che verranno praticate per le iscrizioni e i termini per l’accettazione delle

medesime;

g) una indicazione anche sommaria dei premi posti in palio;

h) una o più schede d’iscrizione dei cani all’esposizione;

i) la precisa indicazione che l’esposizione si svolge secondo i regolamenti dell’ENCI e della

FCI.

Sono elementi facoltativi che potranno anche essere omessi dal programma, soprattutto se

ancora non conosciuti all’atto della sua pubblicazione, ma che dovranno essere pubblicati nel

catalogo:

a) l’elenco dettagliato dei premi d’onore e speciali e la loro destinazione;

b) i nomi dei Sanitari di servizio;

c) il nome del/dei delegato/i dell’ENCI.

ISCRIZIONE DEI CONCORRENTI

Art. 6

Alle esposizioni tutte ed ai raduni di razza possono partecipare soltanto i cani iscritti ai Libri

origine di un Paese socio della F.C.I. o di un Paese non affiliato ma il cui Libro origine sia

riconosciuto dalla F.C.I. Fanno eccezione i soggetti che aspirano ad ottenere l’iscrizione al

R.S.R. (Registro Supplementare Riconosciuti) e che per tale scopo sono iscritti in esposizione.

La domanda per l’iscrizione di un cane ad una esposizione (e il relativo pagamento, anch’esso

effettuato entro i termini) va formulata sull’apposita scheda firmata e deve pervenire con lettera,

fax, posta elettronica alla segreteria del comitato organizzatore entro i termini stabiliti e resi noti

nel programma.

E’ prevista una doppia chiusura delle iscrizioni alle esposizioni canine a carattere internazionale

e nazionale, così come da allegato n. 2 al presente Regolamento.

La data di chiusura delle iscrizioni deve ritenersi irrevocabile.

Sono vietate le iscrizioni ritardate ed inserite a catalogo in aggiunta.

Le schede d’iscrizione debbono essere compilate con grafia ben chiara e su di esse dovranno

sempre essere precisate, per ciascun soggetto, la razza, il nome (rigorosamente quello riportato

sul pedigree), il sesso, il colore del mantello, il codice identificativo (tatuaggio e/o microchip), la

classe nella quale esso concorre, il nome e cognome e l’indirizzo del proprietario ed eventuale

affisso, la genealogia del cane con la data di nascita e il suo numero d’iscrizione in un Libro

genealogico ufficiale (escluso per la classe juniores e baby), nonché il nome dell’allevatore ed il

recapito telefonico del proprietario.

Pertanto, avendo il solo espositore il diritto e il dovere di indicare i dati di cui sopra, le iscrizioni

contenenti dati evidentemente errati potranno essere corrette dal comitato organizzatore, come i

cambi di classe per il rispetto delle limitazioni di età, o per la mancanza dei dati necessari

all’accesso in classe lavoro, o per la non produzione dell’omologazione di campioni per i soggetti

che vogliono competere nella classe campioni. Per quanto attiene agli errori evidenti ma non

rilevabili o non rilevati dal comitato organizzatore (sesso, razza, limite di età per l’accesso alle

classi, taglia, colore o varietà del pelo) è data facoltà al Delegato ENCI di apportare, in sede di

esposizione, quelle variazioni che reputerà necessarie al fine di evitare l’esclusione del soggetto

dal giudizio.

In sede di revisione delle relazioni degli esperti giudici, l’ENCI potrà sempre annullare d’ufficio le

classifiche e le qualifiche rilasciate ai cani che abbiano concorso in classi nelle quali non

potevano essere iscritti.

Art. 7

Non potranno partecipare alle esposizioni concorrenti che abbiano in corso sospensioni

comminate dalla Commissione di disciplina dell’ENCI od iscritti nelle liste di interdizione della

F.C.I.

TASSE D’ISCRIZIONE

Art. 8

Le iscrizioni dei cani alle esposizioni riconosciute dall’ENCI devono essere accompagnate

dall’importo delle tasse relative che non potranno essere superiori a quelle approvate dal

Consiglio Direttivo dell’ENCI (vedi allegato n. 2).

L’ammontare delle rispettive tasse dovrà essere indicato sulla scheda.

I soci dell’ENCI in regola col pagamento della quota annuale, hanno diritto a riduzioni speciali

sulle tasse di iscrizione per i cani di cui risultassero proprietari, nelle misure che verranno

stabilite dal Consiglio Direttivo dell’ENCI e che dovranno essere indicate nel programma. Tali

riduzioni non sono cumulabili. Sconti speciali, cumulabili invece coi precedenti, spettano inoltre ai

proprietari che iscrivono un numero di soggetti, di razze anche diverse, superiore a quattro. Tali

sconti non potranno mai essere superiori alla misura che verrà stabilita dal Consiglio Direttivo

dell’ENCI.

Non saranno restituite le quote d’iscrizione per i cani irregolarmente iscritti e per quelli che,

iscritti, non fossero stati esposti o che, esposti, non siano stati qualificati dall’esperto giudice o

che si trovino nelle condizioni indicate nel regolamento generale.

Il rimborso delle cagne in calore sarà decurtato dell’importo del catalogo e dei diritti ENCI.

CAC E RISERVE DI CAC

Art. 9

I Certificati di attitudine al campionato italiano di bellezza (Cac) e le riserve di Cac potranno

essere assegnate dagli esperti giudici:

un CAC nella classe lavoro per tutte le razze sottoposte a prova di lavoro, indistintamente

per tutte le razze canine appartenenti ai 10 raggruppamenti FCI;

un CAC mettendo a confronto le classi intermedia e libera indistintamente per tutte le razze

canine appartenenti ai 10 raggruppamenti FCI.

Gli esperti giudici potranno conferire un solo Cac al più bel cane maschio ed alla più bella

femmina di ogni razza, senza distinzione di varietà (fatte salve le indicazioni contenute

nell’allegato 1) che abbiano conseguito la qualifica di primo eccellente appartenenti all’Elenco

ufficiale delle razze canine approvato dalla F.C.I. (Federation Cinologique Internationale) di cui

all’allegato n° 4 del presente Regolamento.

Gli esperti giudici potranno altresì rilasciare per ogni Cac concesso anche una riserva di Cac al

cane o alla cagna anch’essi ritenuti meritevoli.

Nelle classi intermedia e libera, la riserva di Cac viene assegnata mettendo a confronto il

soggetto classificato al secondo posto nella graduatoria della classe vincente con il cane 1°

Eccellente della rimanente classe.

Per ogni Cac e riserva di Cac rilasciati in esposizione, l’esperto giudice dovrà sottoscrivere gli

appositi cartellini del tipo prescritto dall’ENCI e preventivamente compilati dai commissari di ring

prima di consegnarli ai presentatori dei cani cui sono stati assegnati.

Resta comunque ben precisato che il rilascio del Cac e delle riserve di Cac, è sempre lasciato

alla facoltà ed alla discrezione dell’esperto giudice che nella manifestazione in atto ha giudicato i

soggetti formulando le qualifiche e le classifiche dei medesimi.

Nessun obbligo ha pertanto l’esperto giudice di rilasciare tali certificati a cani, anche se qualificati

Eccellenti e vincitori di classe, che egli non ritenga meritevoli di tali distinzioni con le quali viene

di fatto ad assumersi la personale responsabilità di segnalare all’ENCI i cani meritevoli della

proclamazione a Campione Italiano di bellezza.

I Cac ottenuti da soggetti di razze estere iscritte nel R.S.R. non potranno essere utilizzati ai fini

del Campionato Italiano di bellezza.

CACIB E RISERVA DI CACIB

Art. 10

I Certificati di attitudine al campionato internazionale di bellezza (Cacib) e le riserve di Cacib

potranno essere proposti dagli esperti giudici solo nelle esposizioni internazionali, riconosciute e

accettate come tali dall’ENCI e dalla F.C.I. e limitatamente alle razze contrassegnate col numero

nell’elenco ufficiale. Gli esperti giudici potranno proporre l’assegnazione di un solo Cacib al più

bel cane maschio ed alla più bella femmina di ogni razza, senza distinzione di varietà (fatte salve

eventuali variazioni e precisazioni per talune razze di cui all’allegato al presente Regolamento)

fra quelli iscritti in classe campioni, libera, lavoro, intermedia e che non soltanto abbiano

conseguito la qualifica di primo Eccellente, ma che possiedono anche qualità eccezionali.

Gli esperti giudici, per ogni Cacib concesso, potranno altresì rilasciare anche una riserva di Cacib

al cane e alla cagna classificati al secondo posto nella graduatoria della classe vincente e

spareggiandola con i primi delle altre classi a condizione soltanto che anche questi soggetti siano

stati qualificati Eccellenti.

L’attribuzione definitiva del Cacib non avverrà che dopo l’omologazione da parte della F.C.I.

Valgono a tale riguardo le norme del regolamento della F.C.I. indicate come da allegato al

presente Regolamento.

E’ fatto obbligo all’esperto giudice di rilasciare il Cacib al soggetto a cui ha assegnato il Cac solo

nel caso non si fossero spareggi tra classi.

MIGLIORE DI RAZZA

Art. 11

Il “Migliore di Razza”, viene assegnato dal giudice, con i seguenti criteri:

nelle esposizioni nazionali un solo premio dopo aver messo a confronto i soggetti qualificati

Eccellenti e classificati primi nelle classi Campione, Libera, Lavoro, Intermedia e Giovani e

Veterani senza tenere conto delle distinzioni di varietà;

nelle esposizioni internazionali dopo aver messo a confronto i soggetti, che hanno ottenuto il

Cacib ed il primo Eccellente in classe Giovani o Veterani.

Non può ottenere il diritto a partecipare all’assegnazione dei premi d’onore nei Raggruppamenti

un soggetto qualificato Eccellente e classificato primo nelle classi Campioni, Libera, Lavoro ed

Intermedia, nel caso in cui non abbia ottenuto il Cacib.

Nelle razze, suddivise in più varietà il premio per il Migliore di Razza è, comunque, sempre unico.

CLASSI

Art. 12

Le classi sono suddivise per sesso e quelle ammesse nelle esposizioni riconosciute sono le

seguenti:

- Classe Campioni: l’iscrizione in tale classe è obbligatoria per i campioni italiani di bellezza

che all’atto della loro iscrizione all’esposizione (seconda chiusura iscrizioni) siano stati

proclamati tali secondo i regolamenti dell’ENCI. L’iscrizione in tale classe è invece facoltativa

sia per i campioni internazionali di bellezza sia per i campioni stranieri (indipendentemente

dal Paese di provenienza nel quale tali soggetti risultano essere iscritti al Libro genealogico)

che all’atto della loro iscrizione (senza chiusura) siano già stati proclamati campioni secondo i

regolamenti della F.C.I. o in vigore nei diversi Paesi. Il titolo di Campione Mondiale o

Campione Europeo non dà diritto all’iscrizione in classe campioni. In questa classe non è in

palio il Cac nazionale mentre può essere disputato il Cacib limitatamente alle esposizioni a

carattere internazionale. L’iscrizione in detta classe dovrà essere accompagnata dalla copia

del documento attestante l’avvenuta proclamazione a campione del soggetto. Tali soggetti

possono partecipare alla formazione delle coppie, dei gruppi e dei gruppi di allevamento

nonchè allo spareggio per il migliore di razza.

- Classe Libera: per tutti i cani di almeno 15 mesi di età senza altre limitazioni eccettuate

quelle previste per la classe campioni. Il Cac e la riserva potranno essere assegnati

mettendo a confronto la classe libera e la classe intermedia. In questa classe è in palio il

Cacib limitatamente alle esposizioni internazionali. Tali soggetti possono partecipare alla

formazione delle coppie, dei gruppi e dei gruppi di allevamento nonché allo spareggio per il

migliore di razza.

- Classe Lavoro: per cani di almeno 15 mesi di età. In questa classe è in palio il Cac e la

riserva per le razze sottoposte a prove di lavoro, salvo deliberazioni del Consiglio Direttivo

ENCI, su richiesta dell’associazioni specializzate di razza riconosciute.

Per l’iscrizione in classe lavoro occorrono delle qualifiche minime in prove definite così come

previsto dai rispettivi regolamenti.

Per tutti i soggetti iscritti in classe lavoro dovrà essere specificata sulla scheda d’iscrizione la

prova effettuata, la data ed il luogo di svolgimento in cui è stato conseguito la qualifica per

essere ammesso in tale classe. In questa classe è in palio il Cac ed il Cacib, quest’ultimo

limitatamente alle esposizioni internazionali.

I cani iscritti al Libro genealogico italiano dovranno ottenere la qualifica minima prevista in

prove Italiane o estere riconosciute dall’ENCI, per accedere alla classe lavoro. Per i soggetti

di provenienza estera ovvero iscritti ad un Libro genealogico riconosciuto dalla F.C.I., sono

considerate valide le qualifiche riconosciute dalla F.C.I. ottenute antecedentemente la

trascrizione nel Libro genealogico italiano. Tali soggetti possono partecipare alla formazione

delle coppie, dei gruppi e dei gruppi di allevamento nonchè allo spareggio per il migliore di

razza.

- Classe Intermedia: per cani di età compresa tra 15 e 24 mesi di età senza altre limitazioni

eccettuate quelle previste per la classe campioni. Il Cac e la riserva potranno essere

assegnati mettendo a confronto la classe intermedia e la classe libera. In questa classe è in

palio il Cacib limitatamente alle esposizioni internazionali. Tali soggetti possono partecipare

alla formazione delle coppie, dei gruppi e dei gruppi di allevamento nonchè allo spareggio per

il migliore di razza.

- Classe Giovani: per cani di età compresa tra i 9 mesi e i 18 mesi. In questa classe non può

essere assegnato né il Cac né il Cacib. Può concorrere al titolo di migliore di razza purchè

abbia ottenuto la qualifica di 1° Eccellente. Tali soggetti possono partecipare alla formazione

delle coppie, dei gruppi e dei gruppi di allevamento nonchè allo spareggio per il migliore di

razza.

Classe Juniores: per cani di età compresa tra i 6 mesi e i 9 mesi. In questa classe non può

essere assegnato né il Cac né il Cacib. Tali soggetti non possono partecipare alla formazione

delle coppie, dei gruppi dei gruppi di allevamento, né allo spareggio per il migliore di razza.

- Classe Veterani: per i cani che abbiano compiuto 8 anni di età. In questa classe non

possono essere assegnati né il Cac né il Cacib. Può concorrere al titolo di migliore di razza

purchè abbia ottenuto la qualifica di 1° eccellente. Tali soggetti partecipano alla formazione

delle coppie, dei gruppi e dei gruppi di allevamento nonché allo spareggio per il migliore di

razza.

- Classe Fuori concorso:. i cani iscritti in questa classe possono partecipare al gruppo

d’allevamento se ritenuti “ammissibili” dal giudice. Inoltre le iscrizioni in questa classe danno

diritto alla misurazione per la conferma della taglia o della razza per le razze ove previsto.

L’iscrizione di soggetti “fuori concorso” potrà avvenire dietro pagamento di apposita tassa

indicata nel programma e gli stessi figureranno in catalogo con l’indicazione “fuori concorso”,

nella classe fuori concorso non verranno rilasciate né qualifiche né classifiche.

- Classe R.S.R.: per i soggetti di almeno 9 mesi che aspirano all’iscrizione al Registro

Supplementare Riconosciuti secondo le disposizioni dell’articolo 13.

E’ vietata l’accettazione in esposizione di soggetti di età inferiore a quella prescritta per

l’ammissione in classe “Juniores”.

Il cane di età compresa tra i 15 mesi ed i 18 mesi può essere iscritto in Classe Libera, oppure in

Classe Intermedia oppure in Classe Giovani, senza alcun vincolo di permanenza in ognuna di tali

classi.

Il cane di età compresa tra i 18 mesi ed i 24 mesi può essere iscritto in Classe Libera oppure in

Classe Intermedia, senza alcun vincolo di permanenza in ognuna di tali classi.

Per tutte le classi, la data considerata ai fini della determinazione dell’età è il giorno in cui il cane

viene presentato all’esposizione nella quale è presentato il soggetto.

E’ proibita l’iscrizione contemporanea di un cane in più classi.

Oltre alle sopra indicate classi riconosciute, un cane può concorrere in

Nel ring di razza:

Coppia: per due soggetti maschio e femmina della medesima razza e varietà, appartenenti al

medesimo proprietario ed iscritti nel catalogo della manifestazione e per i quali è stato stilato il

relativo giudizio nella relativa classe.

Gruppo: per tre o più soggetti maschi e femmine della medesima razza e varietà, appartenenti al

medesimo proprietario ed iscritti nel catalogo della manifestazione e per i quali è stato stilato il

relativo giudizio nella relativa classe.

Nel ring d’onore:

Gruppo di Allevamento: consiste in un minimo di tre e massimo cinque soggetti della stessa

razza e varietà, senza distinzione di sesso, prodotti dallo stesso allevatore, anche se non di sua

proprietà, iscritti nel catalogo della manifestazione e presentati in una classe che dia diritto

all’iscrizione al Gruppo di Allevamento.

I cani concorrenti in Coppia o in Allevamento debbono essere iscritti e presentati in una classe

dell’esposizione.

I premi riservati a coppie e gruppi saranno disputati nell’ambito del ring in cui è stata giudicata la

razza. I premi riservati ai gruppi di allevamento saranno disputati nel ring d’onore.

Nei raduni, oltre alle classi sopra indicate potranno essere disputate, anche quelle per riproduttori

e baby.

R.S.R. (Registro Supplementare Riconosciuti)

Art. 13

L’iscrizione al R.S.R. è attualmente preclusa alle razze di cui all’allegato n. 3 del presente

regolamento.

Anche per queste razze tuttavia rimane aperta l’iscrizione in classe R.S.R. per i soggetti di quarta

generazione al fine del passaggio al R.O.I. Limitatamente alle razze ammesse, per cani di

almeno 9 mesi di età che aspirano ad ottenere la prima registrazione nel R.S.R. come capostipiti

e per quelli, già registrati in tale Libro da almeno tre generazioni, che aspirino al trapasso

d’iscrizione dal R.S.R. al R.O.I. Il giudizio nel R.S.R. viene eseguito, per le razze italiane, da un

esperto giudice italiano per queste abilitato. Il giudizio nel R.S.R.. può essere eseguito anche da

un esperto giudice straniero se la razza è estera. L’esperto giudice rilascerà, previa

identificazione del soggetto tramite lettura e trascrizione di tatuaggio/microchip, il Certificato di

Tipicità (C.T.) ai soggetti che possiedono i caratteri di tipicità della razza.

I soggetti che aspirano ad ottenere l’iscrizione nel R.S.R. non possono concorrere in una classe

dell’esposizione e neppure in coppia o in gruppo.

I soggetti iscritti in esposizione nella classe R.S.R. per il conseguimento del Certificato di Tipicità

come capostipiti, se non qualificati, non potranno ripresentarsi in altra manifestazione. Il comitato

organizzatore è tenuto a segnalare all’ENCI i cani che non hanno conseguito la tipicità.

PROPRIETA’ DEI CANI

Art. 14

Tutti i cani devono essere di proprietà di coloro sotto il cui nome figurano iscritti all’esposizione,

ed esserlo stati parimenti il giorno della chiusura delle iscrizioni. Solamente agli allevatori è

permesso di iscrivere all’esposizione in coppia e in gruppo cani di altrui proprietà purché

provenienti dal loro allevamento.

Non sono ammesse iscrizioni di cani in comproprietà.

E’ stretto obbligo degli espositori di informare la segreteria dell’esposizione di tutti quei

cambiamenti di proprietà che fossero avvenuti dalla chiusura delle iscrizioni al momento

dell’inizio dell’esposizione, senza i quali i cani saranno e dovranno essere ritenuti, agli effetti del

conseguimento e dell’assegnazione dei premi di proprietà del precedente intestatario.

ESCLUSIONI

Art. 15

Saranno rifiutate, senza diritto a rimborso delle quote già versate, le iscrizioni dei cani che

risultino di proprietà di persone sospese, espulse o squalificate dai delegati dell’ENCI o dall’ENCI

stesso o da altra società estera federata alla F.C.I.

Non potranno essere giudicati senza diritto di rimborso delle quote d’iscrizione:

a) i cani affetti da malattie della pelle e da ogni altra malattia, contagiosa o no;

b) i cani che abbiano subito una modificazione o una truccatura qualsiasi volontaria destinata a

dissimulare un difetto trasmissibile per riproduzione. E’ fatta eccezione per quelle razze per le

quali lo standard riconosce come necessarie tali pratiche;

c) i cani ciechi o storpiati;

d) i cani enognati, monorchidi, criptorchidi, con incompleto sviluppo di uno o di entrambi i

testicoli. Tali soggetti devono essere squalificati. Il procedimento che dovrà seguire l’esperto

giudice nella compilazione della scheda di giudizio per i cani squalificati è: proporre la

squalifica segnalandone i motivi unicamente sulla scheda di giudizio; richiedere l’intervento

del Delegato dell’ENCI che si dovrà far carico di ritirare sia la scheda di giudizio sia il libretto

delle qualifiche. Tali documenti (scheda e libretto) dovranno essere consegnati all’ENCI da

parte del Delegato.

e) i cani di età differente da quella indicata sulla scheda e per la quale non siano ammissibili alla

classe in cui sono iscritti;

f) le femmine in calore;

g) le femmine chiaramente in lattazione;

h) i cani privi del libretto delle qualifiche, senza alcuna possibilità di deroga, neppure da parte

del Delegato dell’ENCI, ad eccezione delle classi ove non è previsto il rilascio di qualifiche e

per i cani iscritti ad un Libro origini straniero.

Nei casi di contestazione, fatta eccezione per quanto al punto e) ed h), deciderà

inappellabilmente il veterinario di servizio, il cui nome deve essere indicato nel catalogo.

Potrà essere rimborsato il 50% della quota di iscrizione, con le decurtazioni previste dall’articolo

8, delle femmine iscritte cui sia sopravvenuto il calore; tale circostanza dovrà essere però

constatata dal veterinario di servizio o comprovata con un certificato medico veterinario in

originale contenente il numero di identificazione del soggetto, consegnato il giorno stesso della

manifestazione, unicamente prima dell’inizio dei giudizi.

I soggetti iscritti nelle esposizioni dovranno essere giudicati nelle condizioni in cui vengono

presentati senza tener conto di eventuali certificati veterinari che documentino menomazioni

traumatiche.

Dovrà essere l’esperto giudice a valutare, secondo il suo insindacabile giudizio, la natura della

menomazione e la sua influenza sulla possibilità di giudicare o no il soggetto.

Sarà ritenuta valida certificazione rilasciata unicamente dall’ENCI attestante la completezza della

dentatura prima del difetto acquisito.

In ogni caso non potranno essere attribuite qualifiche superiori a quelle consentite dagli standard

di razza e dai regolamenti in presenza delle menomazioni riscontrate.

I presidenti, i consiglieri dei gruppi cinofili e i componenti dei comitati organizzatori di esposizioni

canine (escluse le manifestazioni indette dalle Associazioni Specializzate) non possono iscrivere

o presentare i cani nelle esposizioni da essi organizzate.

CORREDO E PRESENTAZIONE DEL CANE

Art. 16

Ogni soggetto presentato ad una manifestazione dovrà essere munito di collare, di guinzaglio, di

libretto sanitario e di libretto delle qualifiche, ad eccezione dei soggetti iscritti nelle classi ove non

è previsto il rilascio di qualifiche e per i cani iscritti ad un Libro origini straniero.

E’ vietato alterare la struttura e il colore di pelo, pelle o naso, è comunque consentito l’uso di

spazzola, pettine e forbici. E’ vietato lasciare il cane legato al tavolo di toelettatura più a lungo del

tempo necessario per la preparazione.

La persona che presenta un cane all’inizio del giudizio (handler) dovrà rimanere fino al termine

dello stesso, salvo consenso dell’esperto giudice al cambio del presentatore.

Nei ring ove si verificassero richiami, schiamazzi o doppie presentazioni, l’esperto giudice dovrà

sospendere il giudizio fino all’intervento del delegato ENCI.

Art. 17

All’apertura della manifestazione gli espositori riceveranno per ogni cane presentato un cartellino

numerato che dovrà essere portato in modo visibile dall’espositore nel ring al momento del

giudizio. Il numero indicato su tali cartellini corrisponderà a quello indicato nel catalogo. I cani

verranno giudicati seguendo rigorosamente l’ordine di catalogo.

PERMANENZA DEI CANI ALL’ESPOSIZIONE

Art. 18

I cani regolarmente iscritti dovranno trovarsi nell’area dell’esposizione all’ora indicata nel

programma e non potranno abbandonarla prima delle ore 14,00.

E’ obbligatoria per tutti i cani esposti la permanenza nell’esposizione per l’intera durata dei turni

cui essi partecipano.

Potrà essere concessa l’uscita anticipata di un cane previo pagamento di una cauzione stabilita

dal comitato organizzatore, pubblicata sul catalogo, non superiore alla tassa di iscrizione.

I soggetti che abbiamo conseguito il titolo di migliore di razza dovranno obbligatoriamente

presentarsi sul ring d’onore.

INGRESSI E AMMISSIONI DEL PUBBLICO

Art. 19

L’entrata degli espositori è prevista dalle ore 8 alle ore 10,00 salvo specifica deroga concessa

dall’ENCI.

L’entrata alle esposizioni è aperta anche al pubblico. E’ facoltà degli organizzatori stabilire la

relativa tassa d’ingresso.

I soci allevatori dell’ENCI hanno diritto di ingresso gratuito in tutte le manifestazioni organizzate o

riconosciute dall’ENCI su tutto il territorio nazionale.

I soci del comitato organizzatore, purché muniti della tessera sociale rilasciata dall’ENCI per

l’anno in corso, hanno diritto di ingresso gratuito alle manifestazioni organizzate dal sodalizio a

cui appartengono.

I soci aggregati ai soci collettivi ENCI, potranno accedere a tutte le manifestazioni con una

riduzione del 50% sul costo del biglietto di ingresso.

I comitati organizzatori sono invitati ad esporre all’ingresso delle esposizioni internazionali

l’elenco delle razze giudicate in ogni singola giornata allo scopo di consentire al pubblico la

previa conoscenza delle razze esposte.

Art. 20

L’iscrizione di uno o due cani dà diritto ad una sola tessera di espositore valevole per il solo turno

per il quale fu rilasciata.

Chi desidera avere una tessera di servizio per la persona incaricata della cura dei cani, dovrà

farne richiesta agli addetti al momento dell’entrata, che provvederanno al rilascio secondo

disposizione del comitato organizzatore.

L’iscrizione di tre o quattro cani dà diritto ad una tessera di servizio gratuita; l’iscrizione di cinque

o più cani dà diritto a due tessere di servizio gratuite.

CATALOGHI

Art. 21

Ferme restando le disposizioni contenute nel Regolamento generale delle manifestazioni, si

precisa che la stampa del catalogo è obbligatoria indistintamente per tutte le esposizioni

riconosciute dall’ENCI a carattere nazionale, internazionale e raduni.

Il catalogo deve sempre contenere:

a) la data e la località ove l’esposizione si svolge, l’ora d’inizio dei giudizi e del ring d’onore e

orario di permanenza obbligatoria dei cani in esposizione;

b) il nome, l’indirizzo del comitato organizzatore e la sua composizione;

c) l’elenco degli esperti giudici con l’indicazione delle razze a ciascuno assegnate, il nominativo

dei medici veterinari di servizio, ecc.;

d) il nome del/dei delegato/i dell’ENCI;

e) l’elenco dei premi;

f) l’elenco numerato (progressivo senza interruzione a partire da 1, non sono ammessi i numeri

bis) dei cani partecipanti, divisi per gruppo, per razza, per sesso, per classe, con i relativi

numeri di iscrizione al Libro genealogico e con l’indicazione del nominativo, della razza, del

sesso, dell’età, del colore del mantello, del codice identificativo, dei genitori nonché del nome

dell’allevatore e del proprietario. L’elenco dei cani va redatto secondo l’ordine dell’elenco

ufficiale delle razze, di cui all’allegato n° 1 al presente regolamento. Non sono ammesse

aggiunte a catalogo salvo quelle autorizzate dal delegato ENCI.

g) l’elenco degli espositori con i relativi indirizzi.

Anche nei cataloghi deve essere sempre precisato che l’esposizione si svolge secondo i

regolamenti dell’ENCI il cui logo deve essere in copertina. Per le esposizioni internazionali è

obbligatorio anche il logo F.C.I.

Il catalogo può essere posto in vendita in esposizione a coloro che ne faranno richiesta.

Gli espositori ne riceveranno una copia gratuitamente.

MOSTRE SPECIALI

Art. 22

Un comitato organizzatore, per poter indire nell’ambito della propria manifestazione una mostra

speciale di razza deve preventivamente ottenere l’autorizzazione scritta dall’associazione

specializzata, la quale proporrà una terna di esperti giudici italiani e/o stranieri.

DELEGATO DELL’ENCI

Art. 23

In ogni manifestazione riconosciuta, l’ENCI si riserva il diritto di nominare ufficialmente uno o più

delegati cui competono le facoltà indicate nel Regolamento generale delle manifestazioni

riconosciute e nel Regolamento per la qualifica di un Delegato ENCI.

ESPERTI GIUDICI

Art. 24

Nelle manifestazioni riconosciute dall’ENCI le classifiche, le qualifiche, i certificati, sono sempre

rilasciati esclusivamente dagli esperti giudici ufficiali dell’ENCI che sono indicati nel catalogo per

le razze ed i giudizi ad essi assegnate.

Esperto Giudice dell’ENCI è un socio, iscritto all’Albo degli Esperti Giudici come previsto dal

disciplinare del corpo degli esperti del Libro genealogico del cane di razza. L’esperto giudice

presta la propria opera ed esplica le sue funzioni sotto la tutela morale dell’ENCI al quale dovrà

presentare ricorso in caso di necessità.

Art. 25

Gli esperti giudici saranno designati nei modi indicati nel Regolamento generale delle

manifestazioni. Essi decideranno delle caratteristiche morfologiche funzionali attenendosi

strettamente agli standard ufficiali delle razze.

I cani con coda e/o orecchie amputate sono ammessi in conformità con le leggi vigenti nei Paesi

di provenienza e quelle del Paese dove si tiene l’esposizione. Il giudizio di cani con/senza

orecchie integre o con/senza coda deve svolgersi senza alcuna discriminazione ed unicamente

in conformità allo standard di razza.

Gli esperti giudici dovranno però rifiutarsi di esaminare e giudicare qualunque soggetto che non

risulti registrato negli elenchi ricevuti dal comitato organizzatore dell’esposizione, fatta eccezione

per motivi di forza maggiore che comportano delle variazioni, le quali comunque dovranno

essere sempre autorizzate dal delegato dell’ENCI.

Solo l’esperto giudice autorizzato al giudizio è abilitato a decidere sull’attribuzione delle

qualifiche, piazzamenti e rilascio dei certificati. Per quanto attiene ciò, è obbligato a farlo senza

alcun aiuto esterno e/o interferenze da chicchessia. Per un aiuto organizzativo, sono a

disposizione dell’esperto giudice i commissari di ring e se necessario un interprete. I commissari

di ring, se necessario, devono parlare una delle lingue di lavoro della F.C.I., come richiesto

dall’esperto giudice.

I comitati organizzatori sono tenuti ad invitare per iscritto l’esperto giudice il quale dovrà

informare per iscritto il comitato organizzatore sia per l’accettazione sia per il rifiuto. E’ tenuto a

rispettare gli impegni assunti salvo impedimenti per cause importanti. Se un esperto giudice non

può rispettare i propri impegni per un motivo importante, il comitato organizzatore

dell’esposizione dovrà esserne informato immediatamente per telefono, fax, e-mail o

telegramma. L’impossibilità di giudicare deve essere confermata per iscritto. Il comitato

organizzatore deve mantenere fede all’invito rivolto all’esperto giudice. L’eventuale

annullamento dell’invito è concesso unicamente per cause di forza maggiore o a seguito di

accordi con l’esperto giudice interessato. Se il comitato organizzatore si trova costretto ad

annullare la manifestazione è tenuto a rimborsare agli esperti giudici le eventuali spese già

sostenute e documentate. Diversamente, se l’esperto giudice, per qualsivoglia ragione che non

sia di “forza maggiore” o comunque contemplata nei casi sopra esposti, non può rispettare il

proprio impegno a giudicare, è obbligato a far fronte alle eventuali spese già sostenute dal

Comitato Organizzatore.

Quando sono invitati a giudicare in un’esposizione internazionale, i giudici di Paesi non membri

della F.C.I. devono compilare il questionario standard redatto dalla F.C.I. che verrà loro inviato a

cura del comitato organizzatore e che dovrà essere compilato e ritornato debitamente sottoscritto

a quest’ultimo.

Gli esperti giudici dei Paesi non membri della F.C.I. devono, in qualsiasi circostanza, rispettare

gli standard di razza della F.C.I. quando partecipano ad esposizioni da questa riconosciute. Gli

standard (F.C.I.) delle razze che sono chiamati a giudicare devono essere a loro inviati a tempo

debito prima dell’esposizione dal comitato organizzatore.

Gli esperti giudici dei Paesi non membri della F.C.I. o dei Paesi membri associati possono

giudicare solo le razze riconosciute dalla loro associazione canina nazionale.

Gli esperti giudici dei Paesi non membri della F.C.I. devono essere perfettamente informati in

anticipo e dettagliatamente sul Regolamento delle Esposizioni F.C.I. nonché su altre informazioni

importanti in materia di procedura e di regolamentazione. L’organizzazione canina nazionale del

Paese in cui si svolge l’esposizione deve fornire in anticipo tali informazioni ai giudici interessati.

Il comitato organizzatore dell’esposizione deve occuparsi dell’accoglienza dell’esperto giudice,

secondo i termini di un accordo precedentemente intercorso, sin dal momento del suo arrivo nel

luogo di svolgimento della manifestazione nel quale giudica fino al momento della sua partenza

(normalmente comprende le ore/giorno antecedente e le ore/giorno successivo all’esposizione).

Tutte le spese di trasferta normali devono essere rimborsate immediatamente all’arrivo o, a

seconda degli accordi presi, pagate in anticipo.

Art. 26

Ad ogni esperto giudice deve essere assegnata un’area di giudizio delimitata (ring) di dimensioni

adeguate alle razze ed al numero dei cani da giudicare; il terreno dei ring deve essere ben

livellato, con fondo in terra battuta o con erba ben rasata o pavimentazione idonea purché non

sdrucciolevole. Sono assolutamente da vietarsi i terreni in accentuata pendenza o con fondo

coperto da ghiaia o pietrisco anche minuto. Il delegato dell’ENCI è tenuto a controllare

preventivamente se i ring predisposti dagli organizzatori sono adatti e di sufficienti dimensioni per

le razze che in essi verranno giudicate.

Art. 27

Ogni esperto giudice dovrà ricevere, a cura del comitato organizzatore e all’inizio del suo lavoro,

le apposite schede di relazione sulle quali saranno già registrati con il rispettivo numero di

catalogo, ma suddivisi per razza e per classi e sesso, i cani che durante la giornata saranno

sottoposti al suo giudizio, il quale dovrà essere stilato in italiano per gli esperti giudici italiani e in

una delle lingue ufficiali F.C.I. per i giudici stranieri. Su tali schede l’esperto giudice segnerà le

note dei giudizi emessi, delle qualifiche e delle classifiche rilasciate, dei Cac e Cacib concessi, e

delle relative Riserve, nonché del migliore di razza. Le schede dovranno essere di tipo approvato

dall’ENCI che le fornirà ai comitati organizzatori dietro apposita richiesta ed a pagamento.

L’ENCI si riserva il diritto di far presenziare altresì al giudizio di ogni esperto giudice uno o più

aspiranti giudici o assistenti, ai quali però non è data alcuna facoltà di intervenire nel giudizio

stesso.

I comitati organizzatori possono assegnare a un esperto giudice un massimo di 80 cani.

I comitati organizzatori saranno quindi tenuti ad avvertire preventivamente gli esperti giudici che

avessero più di 80 cani da giudicare con relazione tecnica ed ottenere il loro benestare scritto.

Commissari di Ring

Durante il giudizio gli esperti giudici saranno coadiuvati da uno o più commissari di ring i quali

però non possono né debbono comunque intervenire nel giudizio.

Ai comitati organizzatori dell’esposizione spetta la designazione dei commissari di ring che

dovranno essere individuati attraverso l’apposito Registro dal momento in cui verrà istituito

dall’ENCI.

Nel caso di esperto giudice estero, almeno un commissario di ring dovrà parlare fluentemente la

lingua preferita dall’esperto giudice, che deve essere una delle quattro lingue di lavoro della

F.C.I.

Il commissario di ring deve avere una buona conoscenza del Regolamento delle Esposizioni in

base al tipo di manifestazione per la quale svolge la propria opera.

Il commissario di ring deve svolgere i seguenti compiti:

radunare i cani per classe;

verificare gli assenti per classe;

segnalare all’esperto giudice qualsiasi cambio di conduttore;

scrivere il giudizio dell’esperto giudice come richiesto nella lingua indicata;

occuparsi della compilazione dei libretti delle qualifiche e della relativa modulistica

provvedendo a riconsegnare tutto il materiale, al termine dei lavori dell’esperto giudice,

sia ai diretti interessati, sia alla segreteria prevista dal comitato organizzatore;

interpellare il delegato dell’ENCI per evenutuali imprecisioni rilevate.

I comitati organizzatori, successivamente allo svolgimento della manifestazione, dovranno

trasmettere all’ENCI l’elenco dei commissari di ring designati per ogni ring.

GIUDIZIO NELLE ESPOSIZIONI

Art. 28

I proprietari dei cani iscritti dovranno tenere i propri soggetti a disposizione degli esperti giudici

dall’inizio dell’esposizione sino alla fine dei turni a cui dovranno partecipare.

Durante il giudizio possono accedere ai ring solamente:

a) il delegato dell’ENCI;

b) l’esperto giudice e i commissari di ring, gli assistenti, nonché l’inserviente addetto al ring;

c) i concorrenti chiamati per il giudizio;

d) aspiranti giudici autorizzati dall’ENCI.

I rappresentanti del comitato organizzatore possono temporaneamente entrarvi, ma solo per

ragioni di servizio.

I cani non presentati al momento della chiamata dell’esperto giudice per il giudizio perderanno il

diritto di essere giudicati senza che i loro proprietari possano pretendere il rimborso della quota

di iscrizione.

Per ciascun soggetto esaminato l’esperto giudice dovrà rendere noti pregi e difetti rilevati nella

relazione, stilata nella lingua ufficiale, che è tenuto a consegnare alla segreteria dell’esposizione.

Presso la segreteria di ogni esposizione deve sempre trovarsi un cinometro, un metro a fettuccia

e un lettore microchip a disposizione degli esperti giudici che ne facessero richiesta.

Art. 29

Il giudizio di un cane dovrà sempre essere sintetizzato nella qualifica che l’esperto giudice dovrà

assegnare a ciascun concorrente, almeno che questo non venga ritirato prima del giudizio

oppure sia ritenuto dall’esperto giudice stesso fuori tipo, insufficiente e, come tale, non

qualificabile.

Le qualifiche che gli esperti giudici dell’ENCI possono assegnare in esposizioni riconosciute sono

esclusivamente le seguenti:

- ECCELLENTE (ECC.): tale qualifica deve essere attribuita a un soggetto che si avvicini il più

possibile allo standard ideale della razza – che sia presentato in condizioni perfette – che

realizzi un insieme armonico ed equilibrato – che abbia “della classe” e una brillante

andatura. Esso dovrà imporsi per le sue grandi qualità, che gli faranno perdonare eventuali

piccole imperfezioni, e dovrà possedere le caratteristiche del sesso cui appartiene.

- MOLTO BUONO (M.B.): tale qualifica deve essere attribuita al soggetto perfettamente in

tipo, equilibrato nelle sue proporzioni – in buone condizioni fisiche. Sarà tollerato qualche

difetto veniale, ma non morfologico. Questa qualifica non può premiare che un cane di

qualità.

- BUONO (B.): tale qualifica deve essere attribuita a un cane che possieda le caratteristiche

della razza, pur accusando dei difetti, a condizione però che questi non siano redibitori.

- SUFFICIENTE (SUFF.): tale qualifica deve essere attribuita a un cane sufficientemente

tipico, senza qualità notevoli o in non buone condizioni fisiche.

Quei soggetti, per i quali l’esperto giudice non stimasse di poter assegnare una delle qualifiche

sopra indicate, si intendono non qualificabili e si distinguono in:

- INSUFFICIENTE (INS.): è attribuito al cane che non possiede le caratteristiche tipiche della

razza, o con imperfezioni dentali o a livello della mascella, o imperfezioni del pelo e/o del

mantello.

- SQUALIFICATO (SQ.): può essere attribuito ad un cane che presenta difetti eliminatori

rispetto allo standard, sarà attribuito sempre qualora il soggetto presenti difetti da squalifica

contemplati nello standard della razza.

Il Delegato dell’ENCI dovrà acquisire i dati del cane, ritirarne il libretto delle qualifiche per poi

trasmetterli all’ENCI.

- NON GIUDICABILE (N.G.): questo giudizio viene attribuito a un cane che non si muove,

salta in continuazione o cerca di lasciare il ring rendendo impossibile giudicare il suo

movimento e il suo portamento. Viene attribuito anche ad un cane che rifiuta di lasciarsi

esaminare dall’esperto giudice, rendendo impossibile la valutazione della dentatura,

dell’anatomia e della struttura, della coda e dei testicoli. Sono interessati anche i cani in cui

l’esperto giudice individui tracce di operazioni o di interventi. Questo giudizio è valido anche

quando l’esperto giudice ha ragione di pensare che le operazioni sono state fatte per

correggere la condizione originale del cane o le sue caratteristiche (palpebra, orecchio,

coda). Il motivo per cui viene attribuito questo giudizio dovrà essere riportato sulla scheda di

giudizio.

I soggetti non qualificabili non potranno restare nel ring.

Nella classe juniores (6-9 mesi) e baby (3-6 mesi) saranno rilasciati giudizi che, al momento

dell’esposizione del cane rispecchino i presupposti dell’evoluzione morfologica futura del

soggetto. Non è obbligatorio il Libretto delle qualifiche.

Gli esperti giudici dell’ENCI possono assegnare esclusivamente in classe baby e juniores in

esposizioni riconosciute le seguenti qualifiche:

o Molto Promettente (M.P.);

o Promettente (P);

o Abbastanza Promettente (A.P.).

Il Cacib non può essere accordato che al miglior cane, di sesso femminile e di sesso maschile,

classificato primo Eccellente nelle classi campioni, libera, intermedia, lavoro.

Il Cac non può essere accordato che al miglior cane, di sesso femminile e di sesso maschile,

classificato primo Eccellente nelle classi libera o intermedia e lavoro.

Entrambi questi certificati non accompagnano di diritto il primo posto in classifica.

Art. 30

Sulla base delle qualifiche assegnate, l’esperto giudice procederà poi ad eseguire la classifica in

ordine di merito dei concorrenti. Per ogni razza vengono classificati solo i primi 4 soggetti di ogni

sesso e classe, fermo restando che tutti i cani presentati vengono qualificati ed il loro giudizio

commentato nella relativa relazione.

Si classificheranno i quattro cani migliori di ogni classe purché abbiano ottenuto il giudizio di

almeno “MOLTO BUONO”.

Costituisce eccezione a tale norma il giudizio nella classe R.S.R. ove l’esperto giudice non

rilascerà qualifiche né eseguirà classifiche ma bensì concederà soltanto ai cani ritenuti meritevoli

il certificato di tipicità (C.T.).

Art. 31

Sulla base delle indicazioni del programma l’esperto giudice assegnerà i premi posti in palio, in

ogni caso a soggetti qualificati con almeno Molto Buono.

Art. 32

Alla fine del giudizio, e dopo l’assegnazione dei premi, l’esperto giudice rilascerà per ciascun

concorrente copia della scheda di relazione; se questo ha conseguito il Cac o il Cacib, oppure se

è risultato vincitore di uno o più premi d’onore speciali, consegnerà anche i cartellini relativi.

Dopo la consegna delle relazioni e dei relativi libretti delle qualifiche agli espositori al termine di

tutti i giudizi, l’esperto giudice non potrà più modificare per nessun motivo il proprio giudizio, né

cambiare le qualifiche o le classifiche, né concedere Cac o Cacib né assegnare premi.

I comitati organizzatori dovranno adottare i supporti cartacei stabiliti e approvati dall’ENCI.

La giuria non potrà assegnare i premi all’infuori di quelli elencati nel catalogo.

Art. 33

PREMI

I premi in palio in esposizioni riconosciute possono essere assegnati in base alle qualifiche o alle

classifiche dei soggetti partecipanti. Le norme circa l’assegnazione dei premi e la loro entità

dovranno essere specificate nei cataloghi.

I premi in denaro sono normalmente vietati a meno che non siano stati offerti da enti o persone

estranee all’organizzazione dell’esposizione, nel qual caso non si può evidentemente modificare

la volontà dei donatori; essi dovranno comunque essere specificati a catalogo; tutti gli altri premi,

costituiti da coppe, medaglie, oggetti, ecc., dovranno essere consegnati ai vincitori nel corso

della manifestazione, fatta eccezione per quei casi in cui sia stato avanzato reclamo o allorché,

per esaurimento della disponibilità, si rendesse necessario provvedere ad una parziale

ordinazione dei premi mancanti.

In tal caso i premi dovranno essere inviati al più tardi, entro trenta giorni dalla chiusura della

manifestazione a cura del comitato organizzatore.

PREMI SPECIALI

Nelle esposizioni internazionali e nazionali i premi speciali sono a discrezione del comitato

organizzatore.

I premi speciali non potranno essere assegnati che a cani qualificati almeno “Molto Buono”.

Nelle esposizioni regionali, oppure in occasione di mostre speciali e raduni organizzati dalle

associazioni specializzate, oltre a quelli indicati possono essere previsti altri premi speciali, che

tuttavia dovranno essere destinati in modo semplice e lineare. In occasione di mostre speciali

l’associazione interessata potrà disporre affinché un suo incaricato affianchi l’esperto giudice per

coadiuvarlo nella distribuzione dei premi.

Rientrano nei premi speciali i trofei organizzati dall’ENCI.

PREMI D’ONORE

I premi d’onore saranno assegnati come di seguito:

Esposizioni internazionali:

1° gruppo – Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)

2° gruppo – Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani da bovari svizzeri

3° gruppo – Terriers

4° gruppo – Bassotti

5° gruppo – Cani di tipo spitz e di tipo primitivo

6° gruppo – Segugi e cani per pista di sangue

7° gruppo – Cani da ferma

8° gruppo – Cani da riporto, da cerca e da acqua

9° gruppo – Cani da compagnia

10° gruppo – Levrieri

Esposizioni nazionali:

1° gruppo – Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)

2° gruppo – Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani da bovari svizzeri

3° gruppo – Terriers

4° gruppo – Bassotti, Segugi e cani per pista di sangue

5° gruppo – Cani di tipo spitz e di tipo primitivo

6° gruppo – Cani da ferma, da riporto, da cerca e da acqua

7° gruppo – Cani da compagnia

8° gruppo – Levrieri

I premi d’onore destinati come sopra dovranno essere, nella stessa esposizione, in numero

uguale per ogni raggruppamento di razze.

Tali competizioni dovranno essere giudicate in un ring d’onore appositamente predisposto, da un

esperto giudice unico per ogni raggruppamento di razze, che potrà essere italiano od estero,

purché abilitato a giudicare tutte le razze del raggruppamento. Egli dovrà designare un vincitore

e una o due riserve per ogni raggruppamento. I comitati organizzatori che lo desiderino potranno

destinare un Premio d’onore anche per le riserve.

Dovrà essere chiamato in ring per competere alla assegnazione di tali premi, rispettivamente:

il miglior soggetto assoluto di ogni razza, designato dall’esperto giudice che ha giudicato la razza

secondo le modalità descritte all’articolo 11.

Le esposizioni internazionali o nazionali potranno quindi mettere in palio un altro premio d’onore

destinato al miglior soggetto assoluto dell’esposizione.

Al premio destinato al miglior soggetto assoluto dell’esposizione potranno concorrere i soggetti

risultati vincitori dei raggruppamenti di razze.

L’esperto giudice dovrà essere unico, italiano od estero, egli dovrà designare un vincitore e una o

due riserve. I comitati organizzatori che lo desiderano potranno destinare un premio d’onore

anche per le riserve.

I nomi degli esperti giudici incaricati di assegnare i premi d’onore dovranno essere indicati sul

programma e sul catalogo dell’esposizione.

Nel ring d’onore sarà messo in palio un premio fra le migliori coppie di ogni razza. Tale premio

sarà disputato con tutte le razze riunite. Nel caso in cui l’esposizione si svolgesse in due turni, il

premio sarà disputato limitatamente alle razze presentate in ogni singola giornata.

I premi per i gruppi di allevamento saranno disputati con tutte le razze riunite.

Nel caso in cui le esposizioni si svolgessero in due turni la disputa dovrà avvenire limitatamente

alle razze presentate in ogni singola giornata.

Per l’assegnazione dei premi del gruppo di allevamento l’esperto giudice procederà in base alla

omogeneità dei soggetti piuttosto che in rapporto alle qualifiche individualmente conseguite.

Nel ring d’onore il comitato organizzatore deve prevedere:

a) concorso junior handler (facoltativo);

b) miglior juniores (facoltativo);

c) miglior giovane (facoltativo);

d) miglior veterano (facoltativo);

e) coppie (obbligatorio);

f) gruppi di allevamento (obbligatorio);

g) raggruppamento razze italiane (giudicato da un’esperto giudice italiano o straniero, abilitato

al Best in Show o ad almeno quattro raggruppamenti) (obbligatorio);

h) best in show (obbligatorio);

i) eventuali altre iniziative comunicate preventivamente all’ENCI.

ESPERTI GIUDICI DEI PREMI D’ONORE

Art. 34

Per giudicare uno dei raggruppamenti previsti per la disputa dei premi d’onore l’esperto giudice

dovrà essere abilitato a giudicare le singole razze comprese in quel raggruppamento. Per

giudicare la miglior coppia assoluta e i gruppi di allevamento, nonché i gruppi facoltativi (juniores,

giovani, veterani) l’esperto giudice dovrà essere abilitato a giudicare almeno due

raggruppamenti. Per giudicare il miglior cane assoluto dell’esposizione (Best in Show) l’esperto

giudice dovrà essere abilitato a giudicare almeno quattro raggruppamenti.

Un esperto giudice non potrà giudicare nelle esposizioni internazionali lo stesso raggruppamento

dei premi d’onore o la competizione per il miglior soggetto assoluto se non a distanza di almeno

due mesi da quella in cui ha precedentemente giudicato e in quelle nazionali se non dopo un

mese di tempo oppure oltre 200 km. di distanza.

DOVERI DEGLI ESPOSITORI E DEL PUBBLICO

Art. 35

I proprietari di cani e/o i loro conduttori, tutti coloro che presentano cani in esposizione o aiutano

a presentarli e chiunque abbia attinenza coi cani concorrenti in manifestazioni riconosciute

devono il massimo rispetto e deferenza agli esperti giudici, ai rappresentanti dell’ENCI, ai membri

del comitato organizzatore e agli altri concorrenti, pena l’esclusione dalla manifestazione da

parte del delegato dell’ENCI che deve provvedere ad informare l’ENCI attraverso la “Relazione

del Delegato”.

I concorrenti dovranno rigorosamente attenersi alle disposizioni regolamentari dell’ENCI e del

comitato organizzatore. La puntualità è un dovere non solo disciplinare ma di cortesia e di

sportività.

Coloro che ritardassero a presentarsi all’esperto giudice quando sono chiamati verranno esclusi

dal giudizio.

E’ vietato a chicchessia di rivolgere osservazioni o rimostranze agli esperti giudici.

Chi ritenesse di aver motivo di avanzare lagnanze o reclami o per qualsiasi motivo, potrà farlo

nei modi previsti dal regolamento generale delle manifestazioni canine.

Il giudizio dell’esperto giudice è da ritenersi insindacabile.

Art. 36

Chiunque pronunciasse pubblicamente parole offensive verso gli esperti giudici o gli altri

concorrenti o rifiutasse di sottoporsi ad una decisione dei primi o del delegato dell’ENCI, ovvero

commettesse atti di indisciplina o mancanza contro di loro, potrà essere immediatamente

sospeso dalla manifestazione in corso dall’esperto giudice stesso o dal delegato dell’ENCI e sarà

segnalato agli organi istituzionali dell’ENCI per quanto di competenza.

RECLAMI

Art. 37

I reclami devono essere redatti per scritto, accompagnati dalla tassa di reclamo stabilita

dall’ENCI e consegnati al delegato ENCI nel giorno della manifestazione o trasmessi all’ENCI a

mezzo raccomandata entro 7 giorni dalla data della manifestazione.

A norma dell’art. 1 del presente regolamento, per ogni altra controversia, si vedano gli articoli del

regolamento generale delle manifestazioni canine.

RESPONSABILITA’

Art. 38

Il comitato organizzatore dell’esposizione prenderà tutte le opportune e migliori disposizioni per il

buon trattamento e per la sicurezza delle persone e dei cani presenti, senza tuttavia, sotto

qualsiasi aspetto o motivo, assumersi alcuna responsabilità per danno, malattia, fuga, morte o

furto di cani od oggetti, fatti salvi quei casi ricadenti negli accordi di stipula di polizze assicurative

obbligatorie.

VARIE

Art. 39

Per i casi non previsti dal presente regolamento si fa riferimento al regolamento generale delle

manifestazioni canine riconosciute dall’ENCI, allo statuto e agli altri regolamenti sociali nonché

alle norme deliberate successivamente dal Consiglio Direttivo.

ESPOSIZIONI REGIONALI

Art. 40

Le esposizioni a carattere regionale nelle quali il Cac non è in palio vengono tenute sotto il

patrocinio del gruppo cinofilo competente per territorio che avrà la facoltà di omologarle

assicurando la propria assistenza tecnica.

Le esposizioni regionali al fine di sviluppare sempre più l’attività cinofila usufruiscono delle

seguenti facilitazioni:

a) le iscrizioni dei cani possono essere ricevute anche in luogo il giorno della manifestazione

purché prima dell’inizio dei giudizi. Tuttavia il comitato organizzatore è tenuto a trasmettere

all’ENCI l’elenco dei cani iscritti suddivisi per razza e con l’indicazione del proprietario;

b) le tasse di iscrizione sono a discrezione del comitato organizzatore. Non potranno ad ogni

modo superare quelle stabilite dall’ENCI di cui all’allegato n° 2 del presente regolamento, per

le esposizioni a carattere nazionale;

c) le classifiche assegnate dai giudici, sono riconosciute dall’ENCI;

d) gli organizzatori di esposizioni regionali dovranno richiedere il riconoscimento con un anticipo

minimo di tre mesi, facendone pervenire richiesta all’ENCI, al Consiglio Cinofilo Regionale ed

al Gruppo Cinofilo di competenza;

e) non potranno essere autorizzate dall’ENCI esposizioni regionali a distanza inferiore di 150

km. da analoga manifestazione;

f) previa ratifica, oltre agli esperti giudici ufficiali, possono essere chiamati a prestare la loro

opera anche gli aspiranti giudici. Per aspiranti giudici si intendono coloro che hanno

sostenuto con esito favorevole gli esami teorici.

Sarà vietata l’iscrizione per i soggetti già proclamati campioni nazionali, internazionali ed esteri di

bellezza.

Su richiesta del comitato organizzatore, nell’ambito di queste esposizioni è facoltà dell’ENCI di

autorizzare gli esperti giudici ad espletare la loro mansione per razze cui non sono ancora

abilitati.

Nelle esposizioni a carattere regionale potranno partecipare solo soggetti iscritti in un libro

genealogico riconosciuto dalla Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I.). Nell’ambito di

queste esposizioni, limitatamente alle razze ammesse, è possibile il rilascio dei certificati di

tipicità purché il soggetto sottoposto all’esame venga giudicato da un esperto giudice abilitato per

la razza.

L’esperto giudice è tenuto a compilare, per ogni soggetto partecipante, l’apposito modulo

predisposto dall’ENCI e stilarne la classifica.

MOSTRE SPECIALI E RADUNI DI RAZZA

Art. 41

E’ definita “mostra speciale” la manifestazione concessa dalla competente associazione

specializzata nell’ambito di una esposizione generale nazionale od internazionale.

Per “raduno” si intende una verifica zootecnica indetta dalla competente associazione

specializzata riconosciuta dall’ENCI.

Il raduno potrà essere svolto anche nell’ambito di esposizioni internazionali nella giornata in cui

le razze interessate non vengono esposte nella medesima. In questo caso la responsabilità

tecnica è a cura del comitato organizzatore dell’esposizione. Resta inteso che l’associazione

specializzata deve collaborare per la buona riuscita del raduno.

Per i soggetti di età inferiore ai 9 mesi saranno rilasciate specifiche qualifiche (come previsto

dall’articolo 29) e sarà stilata una classifica.

Le richieste di omologazione saranno inviate all’ENCI per iscritto dalle associazioni specializzate

almeno tre mesi prima dalla data della manifestazione inviandone copia per conoscenza alla

delegazione ENCI competente per territorio ed al consiglio cinofilo regionale che dovranno

provvedere a rilasciare il proprio parere al riguardo.

Non potranno essere omologati raduni a distanza inferiore di 150 km da esposizioni nazionali,

internazionali o raduni organizzati dalla medesima associazione.

I programmi devono essere previsti e diffusi.

Nelle “mostre speciali” le classi sono quelle previste dall’articolo 12 del presente regolamento.

Nei “raduni” devono essere obbligatoriamente previste le classi di cui all’articolo 12 del presente

regolamento.

Potranno altresì essere disputate anche le seguenti classi:

- baby (per cani di età compresa tra i 3 ed i 6 mesi). In questa classe non può essere

assegnato il Cac. Tali soggetti non possono partecipare alla formazione delle coppie, dei

gruppi, dei gruppi di allevamento, né allo spareggio per il migliore di razza.

- Riproduttori: per stalloni o fattrici che si presentano nella classe con un minimo di 5 figli

maschi e/o femmine, prodotti da almeno due accoppiamenti diversi.

Il catalogo è obbligatorio, deve essere predisposto prima dell’inizio della manifestazione e

contenere tutte le informazioni previste all’articolo n. 21.

Anche per i raduni non sono ammesse aggiunte al catalogo salvo quelle eventualmente

autorizzate dal delegato ENCI.

Nei raduni l’ENCI potrà designare un Delegato così come previsto dall’articolo 6 del

Regolamento generale delle manifestazioni canine.

Le iscrizioni ai raduni devono essere inviate al comitato organizzatore, accompagnate dal relativo

importo, almeno sette giorni prima dalla data della manifestazione.

Le tasse di iscrizione non possono superare l’importo previsto per le esposizioni internazionali.

Ad ogni associazione specializzata saranno assegnati annualmente un numero di “Raduni e

mostre speciali” sulla base dei soggetti iscritti al Libro genealogico ed in base ai criteri deliberati

dal Consiglio Direttivo dell’ENCI.

Le associazioni specializzate sono obbligate ad organizzare nell’ambito delle esposizioni

nazionali ed internazionali almeno un terzo delle manifestazioni organizzate nell’anno.

Almeno metà dei raduni e mostre speciali dovranno essere giudicati da esperti giudici italiani.

I giudici devono essere scelti come previsto all’art. 7 del regolamento generale delle

manifestazioni canine. La ratifica definitiva delle giurie spetta all’ENCI che vi provvede mediante

designazione ufficiale da inviarsi a ciascun esperto giudice ed al comitato organizzatore.

Per le mostre speciali organizzate nell’ambito di esposizioni nazionali ed internazionali

l’Associazione Specializzata dovrà indicare obbligatoriamente al comitato organizzatore un

elenco di almeno tre esperti giudici (italiani e/o stranieri).